Garantiamo noi!

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La YOUTH GUARANTEE anche in Italia così come chiede l'Europa. Nessun giovane deve essere lasciato solo nella ricerca di lavoro: Youth Guarantee significa sostenere i percorsi di inserimento nel lavoro, combattere le raccomandazioni e i contratti truffa, agevolare i progetti di autoimpiego. Solo così l'Italia può davvero risalire: GARANTIAMO NOI!

Vogliamo istituire anche in Italia la Youth Guarantee, così come chiedono la Commissione Europea e il Parlamento Europeo (e così come hanno fatto e stanno facendo altri Paesi).

Di cosa si tratta?
Dell'impegno dello Stato a sostenere ogni giovane nel percorso di inserimento lavorativo. 
I servizi all'impiego, dopo aver formulato con l'interessato il bilancio delle competenze, si impegnano a proporre un contratto di lavoro decente (apprendistato o tempo indeterminato), un'esperienza qualificante di formazione o tirocinio (e non lavoro gratuito!), un progetto di autoimpiego.

Come si realizza?
Chiediamo che la Youth Guarantee sia istituita dal Parlamento con una una legge quadro per delinearne obiettivi, standard, risorse. Deve poi essere attuata e calata nel territorio secondo le competenze regionali e devono essere utilizzati TUTTI i fondi strutturali che l'Unione Europea ha messo a disposizione per questa misura.
Bisogna intervenire contestualmente per garantire:
1) servizi all'impiego adeguati agli standard europei.
2) Il contrasto agli stage truffa che nascondono lavoro gratuito e a tutti i contratti indecenti. 
3) corsi di formazione professionale davvero utili e qualificanti.
4) incentivi mirati alle assunzioni
5) effettivo sostegno ai progetti di autoimpiego, per professionisti o aspiranti imprenditori.

Perchè questa misura è urgente?
1) Perchè in Italia solo il 2,7% dei giovani trova lavoro attraverso i servizi all'impiego, mentre il 38,1% lo trova grazie ad amicizie personali/familiari (per non parlare delle raccomandazioni..). Il motivo è semplice siamo tra gli ultimi in classifica per spesa sulle politiche per l'impiego.
2) Perchè siamo uno dei Paesi con il maggior numero di NEET (giovani che non studiano, non lavorano, non si formano) senza che vi sia un concreto aiuto da parte dello Stato. Il costo sociale degli oltre 2 milioni di NEET in Italia è di 26 miliardi!
3) Perchè ci sono tantissimi giovani che non possono mettere a frutto le proprie competenze, sono costretti a nascondere i titoli di studio dai curriculum oppure a fuggire all'estero.

Cosa vogliamo fare noi per ottenere la Youth Guarantee?
1) Una petizione online per spingere il prossimo Parlamento ad occuparsi della Youth Guarantee. Firmala e aiutaci a diffonderla!
2) Chiedere un impegno a tutti i candidati alle elezioni politiche e regionali.
3) Aprire un dibattito su come realizzare la Youth Guarantee. Abbiamo già scritto una proposta con l'aiuto di attivisti e ricercatori. Contribuisci ad arricchirla, mandaci un commento, organizza/partecipa alle iniziative di approfondimento.

Approfondimenti e materiali
-la nostra proposta su Youth Guarantee
-la scheda di sintesi sulla proposta
-la scheda sulla Youth Guarantee nel resto d'Europa
-tutti i dati sui neet e sui servizi all'impiego
-il webflyer

I Garanti della propostaQuesta proposta elaborata e promossa dai giovani della CGIL e dalla CGIL stessa, è stata arricchita dal contributo di molti/e ricercatori/trici e attivisti/e che si sono resi disponibili a sottoscriverla in qualità di “GARANTI”.
In particolare: Alessandro Rosina (demografo, Università Cattolica di Milano, autore di “Non è un paese per giovani”), Martina Di Simplicio (ricercatrice, Fonderia Oxford), Paola Ricciardi (architetta, Assocaizione Iva Sei partita), Andrea Garnero (economista, Université Libre de Bruxelles, collaboratore Spazio della Politica), Luca Scarpiello (ex Vicepresidente Forum Europeo dei Giovani), Eleonora Voltolina (giornalista, Repubblica degli Stagisti), Emanuele Toscano (sociologo), Julian Colabello (praticante avvocato, Associazione Praticanti VI Piano), Michele Orezzi (studente, Unione degli Universitari), Salvo Barrano (archeologo, Associazione Nazionale Archeologi), Annalisa Murgia (sociologa, Académie Universitaire di Louvain), Federico Del Giudice (studente, Rete della Conoscenza), Giuseppe Provenzano (ricercatore, Svimez), Ronny Mazzocchi (economista, Università di Trento), Daniele Lanni (studente, Rete degli Studenti).

 

TESTO DELLA PETIZIONE

Al Prossimo Parlamento Italiano

Istituire anche in Italia, come chiedono le Istituzioni Europee, la Youth Guarantee, ovvero l'impegno dello Stato ad accompagnare tutti i giovani nel percorso di inserimento lavorativo e proporgli, entro 4 mesi dalla fine di un corso di studi, o dalla perdita di un impiego, un contratto di lavoro decente (apprendistato o tempo indeterminato), una esperienza qualificante di formazione o tirocinio (e non lavoro gratuito), un progetto di autoimpiego. Si chiede pertanto di definire un legge quadro che stabilisca obiettivi, standard qualitativi, strumenti di valutazione e risorse. Si chiede infine di operare tutte le scelte che possono rendere effettiva la Youth Guarantee, in primo luogo l'adeguamento dei nostri servizi all'impiego agli standard europei.

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published this page in Blog 2013-02-05 14:36:09 +0100
"Your future is my future - a European Youth Guarantee now!"
The Party of European Socialists (PES), Young European Socialists (YES) and PES Women are running the campaign "Your future is my future" and calling for a European Youth Guarantee to tackle youth unemployment.

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